Lancellotti, ritratti d’ autore anche la materia ha l’ anima

ANCHE la materia avrebbe un’ anima, non solo chi la manipola, sostiene Alessandra Lancellotti, che alla ricerca dell’ intimo indicibile degli artisti giunge in un articolato ragionamento che ha nell’ esame di alcuni autori un fondamento filosofico. E nulla di strano, a un primo approccio, trattandosi di una psicanalista. La lettura delle opere, tuttavia – qui la sorpresa, neanche tanto: Lancellotti è tra l’ altro membro dell’ International Association for Art and Psycology- si dipana secondo una cadenza competente e coerente di critica d’ arte, nella quale l’ aspetto per così dire professionale è presente e avvertibile, non prevalente. Lancellotti compone otto “Ritratti d’ autore” (Novello Finotti, Gigi Guadagnucci, Marina Karella, Igor Mitoraj, Beverly Pepper, Jean-Paul Philippe, Cynthia Sah, Kan Yasuda) entrando tanto negli atelier quanto nel pensiero creativo di ciascuno per trarne profondità di idee, cogliendone l’ arte – e qualcosa di più: appunto, l’ anima, qualsiasi essa sia o possa essere e rappresenti -, sapientemente. Il libro, è bene accennarlo, sarà presentato lunedì 31 a Villa Durazzo (Santa Margherita, ore 18), dall’ autrice con Roberto Perotti, Marco del Pino, Daniele Crippa, artisti e scultori.

tratto da La Repubblica

Ritratti d’autore. Gigi Guadagnucci, Marina Karella, Igor Mitoraj, Giuseppe Penone, Beverly Pepper, Jean-Paul Philippe, Cynyhia Sah, Kan Yasuda di Alessandra Lancellotti

Vivere l’esperienza della Florence Biennale, nell’edizione 2013, non ha significato solo essere circondata costantemente da 450 artisti, ma anche avere la possibilità di partecipare a conferenze, eventi e presentazioni a 360 gradi sul mondo vastissimo dell’arte moderna, ma soprattutto contemporanea.

Una delle scoperte più belle è stata quella del libro “Ritratti d’autore” di Alessandra Lancellotti, un’opera unica e innovativa basata sulla fusione dell’analisi di opere scultoree e del dialogo che inevitabilmente nasce fra l’opera stessa e il lettore. Il racconto visivo che la Dottoressa ci propone è un itinerario fra gli otto scultori viventi più riconosciuti del momento, con i quali avvia un dialogo per delineare la personalità degli artisti, ma anche per provare a dare un significato utilizzando strumenti psicoanalitici, per creare elementi di incontro e/o scontro fra parole e immagini, fra arte e scienza.

Giappone, Stati Uniti, Italia, Francia, Grecia la psicologa genovese ha attraversato il mondo intero pur di intervistare gli artisti e scoprirne la personalità attraverso l’analisi psicologica delle opere, per un connubio unico ed eccezionale, come quello fra neuro-estetica e psicologia, fra scienza e arte; due mondi solo apparentemente lontani, ma che grazie a questo volume scopriremo estremamente collegati l’uno con l’altro.

tratto da Excalibooks

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Otto artisti si confessano, percorso tra arte e psicanalisi Alessandra Lancellotti psicologo life coach psicoterapeutaFidatevi, l’età non conta: non è mai troppo tardi